UFO, cosa sta realmente accadendo nei cieli?

Il prossimo 25 giugno, il Dipartimento della Difesa Americano annuncerà al Congresso un Report sui risultati dei tantissimi fenomeni aerei non identificati avvenuti nei cieli nel solo periodo tra il 2019 e 2021. E per la prima volta, tutto il mondo mediatico e scientifico, oltre che interrogarsi sull'esistenza degli Ufo, prende l'argomento molto seriamente.

E' proprio la notte estiva e molto calda, quella in cui si possono contemplare le stelle nella loro straordinaria bellezza e luminosità. E allora basta alzare gli occhi al cielo che le troviamo li, che ci riguardano con i loro occhi brillanti e profondi. Nell'esatto momento di quell'incontro fantastico, giungono alla mente tutte le domande esistenziali di cui non abbiamo ovviamente nessuna risposta plausibile, ma che "ci poniamo con l'estrema umiltà di chi si vergogna di tanto ardir pensiero verso la magnificenza a noi innanzi." I quesiti sono sempre i medesimi per tutti e cioè:

  • Chi siamo?

  • Da dove veniamo?

  • Perché siamo qui?

  • ed infine, Se esistono gli alieni?

Nel silenzio contemplativo del cielo notturno, si ha anche l'impressione di non sentirsi "soli" nell'universo; infatti la percezione di essere connessi ad una forza cosmica, se vogliamo, ci pone in uno stato d'allerta e di visione ampia, che ci fa accettare con sufficiente serenità la possibilità di nuove forme di vita extraterrestri, rendendoci altresì flessibili agli ostacoli quotidiani della vita presente.

Ma alla questione UFO, per esempio, se accadesse davvero che ESSI esistono e sono tra noi, come potremmo mai reagire?

Dopotutto, non colpisce affatto l'idea per molti della possibile esistenza degli alieni. Sono infatti centinaia se non migliaia le testimonianze di persone, che hanno visto e raccontato le loro "esperienze speciali" negli ultimi 60 anni, in cui sono stati coinvolti anche militari, esperti piloti e studiosi, pur se non appassionati sul tema. E tutti hanno comunque cercato di dimostrare la "loro verità" condividendola coi media ed il mondo scientifico, ricevendo solo scarsa attenzione e grasse risate alle spalle.


Un altro aspetto da tener conto nella divulgazione del Report, è in considerazione di tutte quei testimoni che in passato sono stati considerati Outsiders e quindi derisi, allontanati o considerati pazzi, e che invece ora vivono per la prima volta una tangibile rivalsa. Ciò che è cambiato, è in realtà la prospettiva di interesse sull'argomento, divenendo immediatamente "autorevole e scientifica". Ne parla addirittura il Pentagono con il suo Unidentified Aerial Phenomena Task Force, dando conferme ed informazioni ufficiali sui molti video che lasciano comunque poco spazio all'immaginazione. E le miriadi di domande si inseguono da giorni sui Social, in risposta a quello che potrebbe accadere dopo il Day After 6/25. Ecco le più virali:

  • Cosa sta accadendo realmente nei cieli sopra le nostre teste?

  • Le persone meritano di sapere la verità sugli UFO.

  • Come cambierà il futuro dell'umanità dopo il #ufodayafter?


Una tecnologia avanti 1000 anni alla nostra

"In breve, le cose che stiamo osservando, che sono difficili da spiegare - e quindi ce ne sono davvero parecchie, e penso che queste informazioni siano state raccolte e saranno messe fuori in un modo che il popolo americano possa vedere".
John Ratcliffe - Ex Direttore dell'Intelligence -

Nell'intervista che l'ex direttore dell'intelligence John Ratcliffe ha tenuto alla Fox News lo scorso marzo, è lui stesso il primo a porsi alcuni quesiti sulle continue prove di riscontro riportate dai video e dai radar, sul fatto che tali veicoli non identificati, detti anche UAP (acronimo di Unidentified Aerial Phenomena) siano oggettivamente "difficili da spiegare". Egli continua riferendosi alla tecnologia sconosciuta utilizzata dai UAP, che: "Alcuni di questi sono stati declassificati. E quando parliamo di avvistamenti, stiamo parlando di oggetti che sono stati visti dai piloti della marina o dell'aeronautica, o che sono stati ripresi dalle immagini satellitari, che francamente compiono azioni difficili da spiegare, movimenti difficili da replicare, per i quali non abbiamo la tecnologia."


Anche l’ex capo specialista in armi della US Navy Sean Cahill, in riferimento all'episodio vissuto nel 2004 sulla Nave Prince ha così commentato l'oggetto volante non identificato: "e senza alcuna superficie di controllo si muoveva a velocità ipersonica, davanti ai nostri aerei che entravano nel punto di pattuglia di combattimento. Sembrava che sapesse in anticipo dove stavano andando gli aerei. Non abbiamo tali mezzi e capacità nel nostro arsenale." E concludendo: "Questa tecnologia supera il nostro arsenale di almeno centinaia o addirittura mille anni".

Si tratta di affermazioni coraggiose, soprattutto se si considera che derivano da esperti militari e professionisti di tecniche di guerra avanzate, il tutto acquisisce un atteggiamento totalmente nuovo.


In relazione poi all'ufficiosità della notizia presentata in pillole durante questo ultimo periodo, sappiamo che "gli avvistamenti avvengono ormai in tutto il mondo", come prosegue lo stesso Ratcliffe, ponendo semmai la questione su un piano differente, e cioè sulla legittimità della notizia conseguente dall'imminente Disclosure del prossimo 25 Giugno. Nell'impazienza dei moltissimi "Believers" di ricevere le conferme ufficiali, vi è quindi l'interesse smisurato da parte dei media, nell'azione di un crescente coinvolgimento dei propri lettori a letture di approfondimento, con l'uso di titoli ridondanti e di puro impatto emotivo.

E' il caso dell'illustre "The New York Times", il quale negli ultimi due mesi ha pubblicato alcuni articoli investigativi molto interessanti sull'argomento, (e che ne consigliamo la lettura) quali:

Il NYT non è ovviamente il solo ad argomentare argutamente degli UFO/UAP; tutte le più accreditate testate giornalistiche a livello internazionale stanno infatti scrivendo fiumi d'inchiostro a riguardo, un pò per inseguire l'audience in continuo aumento, un pò per rimarcare il messaggio di sottofondo comune a quello comunicato a distanza da Ratcliffe e che si potrebbe sintetizzare nella seguente frase:"Essi esistono e sono la fuori".



Obama, Rubio, Mellon e gli altri


"Ciò che è vero, e qui sono davvero serio, è che ci sono filmati e registrazioni di oggetti nei cieli che non sappiamo esattamente cosa siano."
Barack Obama

Oltre all'ex Direttore dell'Intelligence Nazionale John Ratcliffe, il cui mandato si è concluso lo scorso 21 gennaio con la presidenza di Donald Trump, vi sono altre eccellenti figure di spicco nella vicenda del vicino Global Disclosure o rivelazione, che sottolineiamo ancora una volta, non ritrova alcun precedente storico che sia pari alla portata di informazioni pubblica ed ufficiale così ben rappresentata.

Ma andiamo per ordine. Un nome su tutti è senz'altro quello di Barack Obama, ex Presidente degli Stati Uniti, il quale ad una domanda del suo intervistatore James Corden durante il Late Late Show trasmesso recentemente sulla CBS, diventa subito serio dichiarando che: "Ciò che è vero, e qui sono davvero serio, è che ci sono filmati e registrazioni di oggetti nei cieli che non sappiamo esattamente cosa siano."

Sono affermazioni che destano da subito un certo interesse da parte dell'opinione pubblica, soprattutto se a dirle provengono proprio da uno degli uomini più potenti al mondo. E cioè da Obama.



Un altra figura determinante è quella del senatore della Florida Marco Rubio, famoso per aver sollecitato l'indagine e successiva azione di una presentazione Report per il prossimo 1 Giugno, al fine di catalogare i dati forniti relativi agli oggetti aerei "inspiegabili", fino a quando non si saranno trovate le dovute risposte. La sua, è certamente una richiesta che riflette egregiamente la politica americana basata da sempre sulla sicurezza nazionale e che lui stesso afferma con: "tutto ciò che entra in uno spazio aereo e che non dovrebbe essere lì è una minaccia".


Ma chi sono gli altri protagonisti altrettanto centrali nel suddetto contesto rivelativo alla divulgazione dei dati Top secret UAP e a cui tutti noi forse ci dovremo preparare ad accettare come realtà. Ecco i principali nomi:

  • Christofer Mellon: ex vicesegretario alla difesa per l'intelligence nelle amministrazioni Clinton e George W. Bush, è noto per essere stato presente nel documentario "The Phenomenon", per aver fornito i 3 video del Pentagono, pubblicati poi nella prima pagina del NYT del 2017;

  • Luis Elizondo: è un militare che ha lavorato con l'Ufficio del Sottosegretario alla Difesa per l'Intelligence al Pentagono e famoso per la partecipazione al programma speciale del Advanced Aerospace Threat Identification Program concluso nel 2012;

  • Jeremy Corbell: ufologo e documentarista, ha contribuito massicciamente alla diffusione dei principali 3 video confermati dal Pentagono (Flir, Gimbal e Go fast) direttamente dal suo profilo Instagram ;

  • Steven Greer: medico, noto ufologo e fondatore del CSETI e del convegno internazionale Disclosure Project, ha recentemente diretto il documentario Unacknowledged del 2017 sulle presunte verità nascoste relative agli alieni.



Il dibattito si fa serio


Da quando sul sito web di The Black Vault (disponibili cliccando qui) è visibile la pubblicazione dei migliaia di declassified files della CIA sugli UFO, la questione sulla divulgazione di certe informazioni "Top Secret" ha iniziato a prendere una piega nuova e più seria rispetto al passato. Basti pensare al primo e celeberrimo caso di Roswell nel New Mexico del 1947, quando furono trovati dei resti alieni con la loro navicella da un contadino, e dal successivo racconto meticoloso esposto dal militare e Colonnello Philip Corso, il quale faceva parte della medesima operazione. Le molte testimonianze ufficiali ed il successivo suo libro "The day after Roswell" divenuto poi un best seller, (e che consigliamo di leggere), trattavano in sintesi dell'eredità tecnologica scoperta in tale incredibile testimonianza, ma che a causa dell'insabbiamento e confusione, il fatto è stato screditato e pertanto ritenuto non veritiero nel suo contenuto.


Ma come tutte le storie pressoché incredibili come questa, credere è davvero azzardato. Ed anche se nel corso di decenni, gli episodi su avvistamenti, abduction, segreti militari sono stati raccontati, l'argomento sugli UFO è restato sempre a cavallo tra la favola e la fantascienza. Soltanto il Cinema è riuscito come divulgatore a dimostrare l'esistenza probabile degli alieni, pur se nella versione in celluloide. Vedi per esempio film come La guerra dei mondi, Indipendence Day, Mars Attacks o la serie iconica X-files, tanto per citare i classici del genere, i quali nascono tutti dall'idea del "I want to believe" ("Io voglio credere") come manifesto di un dogma collettivo che intende rispondere ai continui Cover Up e debunkers; e sono proprio il Pentagono, CIA e Casa Bianca, (vedi l'ultima White House Press Conference) i primi ad aver sempre smentito per poi archiviare ogni inizio di discussione critica. Atteggiamento valido fino ad oggi.

Le ragioni del cambiamento di prospettiva sugli UAP, se così vogliamo intenderlo e che va a favore di rivelare finalmente talune notizie al pubblico, nascono in realtà da alcuni "elementi straordinari" che si sono intensificati negli ultimissimi anni e cioè:

  • Dagli innumerevoli avvistamenti e testimonianze di militari, esperti piloti e addetti all'interno di apparati governativi;

  • Dagli avvistamenti ripresi dai radar ed altri macchinari molto sofisticati;

  • Dai migliaia di video amatoriali, eseguiti dai civili di tutto il mondo;

  • Dalla ricerca approfondita dei filmati, in relazione all'analisi della particolare tecnologia utilizzata dagli strani AAV (Anomalous Aerial/Aerospace Vehicle), che denotano una superiorità incalcolabile rispetto a quella terrestre. A tal proposito, vi è una celebre analisi forense che fu presentata al Congresso americano nel 2019 dall'organizzazione scientifica militare di "SCU", (Scientific Coalition for UAP Studies) con un video ad infrarossi effettuato il 2004, detto "US Nimitz incident report", proprio per spiegare le straordinarie capacità di Transmedium degli UAP, che "non corrispondono a nessuna tecnologia nota di dominio pubblico.


Cinema e Media, semplici divulgatori o anticipatori dei Times to come?



Se sappiamo degli UFO, molto lo dobbiamo al Cinema che ci ha raccontato centinaia di storie, facendoci sognare, sperare e a volte impaurire sull'eventualità di un'esistenza di altri esseri e mondi abitati al di là della nostra dimensione terrestre.

Ma ci chiediamo se il ruolo del Cinema come quello dei Media, sia anche quello di anticipatore oltre che di semplice narratore. Senza dubbio, l'aumento produttivo di film di fantascienza che sono di sicuro successo al botteghino, ne è una conferma, ma non solo.

L'indiscusso aumento di notizie pubblicate dal panorama giornalistico più autorevole a livello nazionale ed internazionale, assume un atteggiamento diverso e pressoché serio sul suddetto argomento, a cui non siamo mai stati abituati prima di adesso. E questa di per se, è già una grossa novità; oltre al fatto che gli aggiornamenti al tema sono ormai una prassi costante presupponendo che "tali informazioni" non si possono più nascondere. Molti si chiedono, inoltre, se c'è da preoccuparsi visto che il Covid ha letteralmente sconvolto il mondo e che ora potrebbe esserci un nuovo stravolgimento dall'ufficialità di una notizia così incredibile.


Curiosare tra le pagine dei più autorevoli Newspapers, è un indizio comunque importante su quello che sta succedendo e che non va minimizzato. Eccone qualche esempio che vale la pena di approfondire :

The Washington Post, The guardian, The Indipendent, The New York Times, USA TODAY, Corriere della sera e moltissimi altri.

Infine, ci sono due ulteriori aspetti da sottolineare nella vicenda della divulgazione UFO e che riguardano:

  1. i Media, Politici, Accademici, militari si stanno finalmente esponendo sul tema UFO;

  2. il fenomeno UFO/UAP è arrivato ad una soglia di interesse tale da non poter essere più ignorato.


Ci sarà un Day After 6/25?


Domani, 25 giugno 2021, il mondo non potrebbe essere più lo stesso dopo l'annuncio che presumibilmente verrà fatto dal Congresso, diretto non solo agli americani, ma a tutti i cittadini della terra. Al momento, sono già stati fatti degli importanti passi in avanti, grazie alla Scienza che opera attraverso dei comitati scientifici analizzando tutte le prove, le testimonianze e le conseguenze tangibili lasciate a volte dagli stessi veicoli non identificati. E' sempre la scienza, in rispetto a ciò che essa rappresenta, a prendere da tempo e molto seriamente la questione, affermando che non tutti gli episodi sono riconducibili a semplici allucinazioni o manifestazioni di semplici megalomani.

Già nel 1998, Il fisico Peter Sturrock della Stanford University aveva già sollevato la questione sulla complessità e serietà attribuibile al problema UFO, fondando l'associazione Società per l’Esplorazione Scientifica sponsorizzata dal miliardario Laurence Rockfeller, per dimostrare in sostanza che:

  • quello che non può essere compreso, è nel dovere della scienza di porre le domande e creare le ipotesi di indagine, e relativamente di disporre delle attrezzature necessarie allo studio per questo Nuovo Campo Scientifico, non meno importante o necessario di altri.

Come sottolinea Sturrock, nelle analisi degli ultimi 60 anni sugli UFO, "tali fenomeni che sono attualmente sconosciuti alla scienza, esigono adesso di tutta l'attenzione ed il rigore scientifico per poter essere studiati". Inoltre, il pensiero di Sturrock, che aveva in qualche modo anticipato i tempi nel pensiero comune di creare un settore di studio degli UAP, si riassume oggi con il termine di "buona scienza", capace di coinvolgere l'interesse del pubblico da un lato e di un pieno riconoscimento al lavoro di quei ricercatori ridicolizzati in passato.


Pertanto il momento è particolarmente delicato e allo stesso tempo necessario. Determinare o stabilire un comitato scientifico ufficiale che confermi pur con info drops (micro comunicazioni) la realtà dei fatti, sarebbe un primo e grande passo epocale, che creerà però una probabile spaccatura tra un prima e dopo. (insomma un simbolico DAY AFTER 6/1)


E se così fosse, è la storia degli UFO ad essere riscritta. Anche il famoso personaggio iconico della serie X-Files degli anni 90, Mulder, insieme ai milioni di believers in tutto il mondo, alla notizia sugli UFO, siamo certi che salterebbe sulla sedia urlando finalmente. "Io lo sapevo". E noi come la sua scettica collega Scully, gli risponderemmo in coro: "se solo avessimo creduto prima".

Non ci resta altro che aspettare domani per scoprirlo.

#ufodayafter #disclosureufo #uforeport


OutsiderPOST consiglia:

The day after Roswell", di Philip Corso (English Edition)

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