Unconventional People: ecco perché sono la chiave del (nostro) futuro


E' possibile vincere una partita importante puntando sui cosiddetti "Sfavoriti" e "Sfrontati"? E se la loro visione del mondo fosse la cura di cui tutti abbiamo bisogno, ora?


Nell’indicazione di norme comportamentali che gruppi sociali adottano per sottolineare quali siano le azioni giuste da quelle sbagliate, si ritrovano generalmente due categorie di persone che si relazionano a tali regole: cioè di coloro che le rispettano senza remore, pur di essere riconosciuti parti integranti del gruppo in questione; e di altri che invece le respingono naturalmente, scegliendo vie alternative e lontane dal mainstream, con il rischio però di essere automaticamente etichettati come “emarginati” se non addirittura degli “OutsiderS”.


Non devi essere come chiunque altro... esiste un’altra via.”

WAYNE W. DYER


Questi “cani sciolti, denominati come “sfavoriti” nei termini sportivi, sono ovunque (se osserviamo bene) e fortunatamente lo sono stati anche nella storia dell’umanità; basti pensare infatti alle tantissime figure famose, appunto NON convenzionali, che nell’inseguire i propri sogni, hanno rotto le barriere del conformismo e del pregiudizio, superando con successo la difficile fase dell’esclusione e dell’etichetta negativa, risultando infine come vincenti. Un percorso in salita, certo, in cui non si escludono le sconfitte, ma che ha come unico obiettivo quello di: essere audaci nel mettere davanti se stessi, riconoscendo nella nostra unicità, la vera via per la felicità.

E allora ci chiediamo il perché fino ad oggi, in una società così tecnologicamente moderna ed avanzata, invece di marcare positivamente l'originalità dell'anticonformista, vi è ancora un marcato fraintendimento del suo significato, il quale viene invece indicizzato, come un essere strano e derelitto, e quasi mai come compreso e celebrato da vincente.



Chi la dura, la vince


La libertà consiste nell'indipendenza del pensiero dalle limitazioni dei pregiudizi sociali.Albert Einstein

Un perfetto esempio di questa forma di diffidenza e chiusura, riguardava lo stesso Albert Einstein, il quale, oltre ad avere una mente eccezionale, possedeva uno schema comportamentale davvero sopra le righe, risultando imprevedibile e quindi non veramente apprezzato da alcuni suoi colleghi. Ma grazie anche alla sua spiccata ironia e leggerezza, riusciva a sbrogliare le situazioni più complicate, fregandosene delle opinioni altrui.

La sua incalcolabile produttività in ambito lavorativo, era forse anche un riflesso del suo atteggiamento contro corrente, non certo omologato alle idee comuni degli altri scienziati. Perciò, potremo dire che era proprio grazie alla sua sregolatezza dell’essere che riusciva poi meglio di altri? Eppure era certamente un uomo singolare e di difficile interpretazione.


Ma ad oggi non si ricordano scienziati più esemplari e tempestivi di lui, dato che è riuscito ad arrivare dove altri, pur se di alti valori accademici, non sono stati capaci di rappresentare così bene il mondo scientifico per renderlo comprensibile a tutti noi, fino ad oggi.

Non convenzionalità ed ostinazione sono stati tra i suoi punti di forza. E soprattutto non smettere mai di crederci e di imparare cose nuove. Lui stesso diceva spesso che: “La libertà consiste nell'indipendenza del pensiero dalle limitazioni dei pregiudizi sociali.”

Chiaramente era un vero anticonformista che vedeva ben oltre i limiti della società in cui viveva.

L'identikit dell'anticonformista


Come abbiamo visto, succede che alcune sfumature appartenenti all'anticonformista, possono essere fraintese, per poi essere etichettate con accezione negativa. Basti vedere il significato di "Outsider", quale sinonimo del termine della "persona non convenzionale", che evidenzia generalmente i seguenti aspetti:

  • Deviato: che si allontana dalla condotta normale e prescritta e che opera al di fuori della legalità;

  • Emarginato: non partecipa alla vita sociale in quanto non si integra col gruppo o società;

  • Non favorito: essere considerato l'ultimo per capacità in una qualsiasi competizione e dove nessuno scommette a suo favore.

Ma vi sono buone notizie: Se anche voi vi riconoscete nelle 5 caratteristiche elencate qui di seguito, sappiate che anche voi siete certamente “Unconventional” e non certo con accezioni negative. Tutt'altro. Avete soltanto bisogno di crederci, accettando voi stessi per quello che siete e vedrete che nessun giudizio vi potrà mai toccare.



Ecco l'identikit dell'anticonformista:


1)Awakened Soul: si intende colui/colei estremamente sensibile e spiritualmente ricettivo come persona. Respinge tutto ciò che riguarda la superficialità legate sia al denaro che potere; oltre a detestare le persone egocentriche, superbe ed egoiste. Sentono che hanno bisogno di aiutare gli altri in obiettivi alti;

2)Freethinker: o liberi pensatori, che preferiscono avere una propria idea del mondo, di come funziona, cercando di non smettere mai di imparare, studiare ed aggiornarsi;

3)Dreamer: sono coloro che credono nella possibilità di rendere possibile anche l’impossibile. Sono considerati dei visionari se non a volte addirittura pazzi, con le loro teorie fuori da questo mondo. Come non citare Steve Jobs, mente geniale che possedeva questa peculiarità dell'immaginazione, poi fatta realtà.

4)Weird: sono gli strani perché lontani dalle mode generalizzate. Sviluppano questo distaccamento quando sono già teenagers, come forma di ribellione al sistema in generale. Leali solo a se stessi, non si vendono ad un idea o tendenza passeggera.

5)Unsocial o introvers: non amano i Social perché li riconoscono come luogo superficiale, in cui le persone si omologano alle regole di altri. Pertanto preferiscono la solitudine, a volte, e risultano essere introversi, diffidenti ed antipatici. Ma non è detto che anche coloro che sono estroversi, amano raccontare di se ed allinearsi alle immagini convenzionali dettate dalla società, in generale.


Puntare sull'OUTSIDER

In questi tempi così incerti, il futuro appartiene proprio a coloro che decidono di rischiare il tutto per tutto, con profonda determinazione e volontà, uscendo dal luogo sicuro (o Caverna Platonica) per andare incontro all’ignoto. Chi fa il salto, inoltre, non teme più di essere giudicato ed etichettato come un eccessivo o pazzo. Tutto ciò non li spaventa, perché sanno ascoltare finalmente il loro cuore e quei desideri nascosti per troppo tempo, ora riemersi e portati avanti con lucida convinzione, fino al momento in cui tutti noi li possiamo scoprire, condividere ed infine amare. La cosa incredibile è che il mondo è pieno di inconsapevoli “Unconventional/Outsiders”, che non sanno ancora delle loro potenzialità.

Si ritrovano in ogni genere di arte, ma non solo, come: scrittori, film-makers, attori, pittori, ma anche politici, sportivi, filosofi e tutti quei Believers che pensano fuori dagli schemi, rispetto ad una società che li spinge a digerire ed accettare passivamente le norme stabilite riconosciute giuste, senza mai chiedersi il perché e se esiste una "Different vision of" della vita.


Puntare sugli OutsiderS, è quindi un obbligo morale, se si desidera una società migliore di quella di oggi; con il loro differente "Know How", gli anticonformisti sono davvero la chiave del futuro, come nel caso di Albert Einstein, in cui punti di vista eterogenei aiutano anche a migliorare l'ambiente in cui si vive.

E' altresì giusto sottolineare che, non vogliamo accendere gli animi richiamando le folle alla Rivoluzione, intesa come lotta armata, ma specificamente ad una trasformazione profonda di noi stessi, quello sì.

Come è fondamentale accettare chi siamo e così gli altri, ricordando che SIAMO TUTTI ESSERI UNICI e quindi orgogliosamente DIVERSI. Ricordando che infondo siamo tutti un pò OUTSIDERS.


Outsider Post Consiglia:


"Come io vedo il mondo", di Albert Einstein.