Firenze: 8 segreti che conoscono solo i fiorentini

I molti volti di Firenze sono spesso legati anche a storie, leggende e segreti che solo i "locali" conoscono. Scopriamo insieme le curiosità più affascinanti della "Firenze la Bella".

Roma la santa, Bologna la dotta, Genova la superba, Firenze la bella, Venezia la ricca".
Proverbio Francese

Quando si pensa a Firenze, si pensa all'arte e al Rinascimento. E soprattutto alla bellezza senza tempo dei suoi Palazzi, Chiese, Piazze e degli innumerevoli capolavori unici al mondo, ideati dai più grandi Maestri di sempre, tra cui: Dante Alighieri, Leonardo Da vinci, Raffaello, Giotto, Michelangelo e moltissimi altri. L'aria che si respira in città, è innondata di grandezza ed umanità, a cavallo tra la magia ed il sogno. A volte, le storie, le leggende ed i segreti legati a Firenze, sono mantenute così ben nascoste o soltanto rivelate ai pochi intimi e sinceri ammiratori della "Firenze bella".



La curiosità vien scoprendo Firenze


Esistono una miriade di libri che parlano della Firenze La bella e da ogni punto di vista: storico, architettonico, culturale e molto altro. Ma per chi vuole mantenere vivo l'interesse e la curiosità o semplicemente per chi non la conosce affatto ed aspetta solo la prima occasione per poterla visitare, ecco una breve ma ricca lista dei migliori Top 4 che OutsiderPost intende consigliare. Quattro testi moderni ed alternativi, per scoprire e riscoprire il significato della "bellezza", racchiusa nella città senza tempo di Firenze.


  1. Firenze segreta. Curiosità, fatti divertenti, notizie interessanti, aneddoti e verità nascoste sui più grandi artisti e monumenti di Firenze antica, di Giuseppe Cenci. Un libro che oltre a raccontare bene i tantissimi aneddoti e curiosità divertenti della Firenze Antica, si fa leggere bene e non impegna, pur se denso di informazioni storiche. E alla fine, si ha l'impressione di divenire un pò dei Fiorentini;

  2. Non sei mai stato a Firenze se... 4 passeggiate fuori dai soliti giri turistici, di Wikipedro. Una guida pratica alla scoperta della città, lasciandosi accompagnare ciecamente dal Cicerone locale, che con chiarezza e senza fronzoli e con spiccata goliardia tipica fiorentina racconta la sua Firenze in una versione di un saggio semiserio, che ti fa innamorare e divertire dalla prima riga.

  3. La Firenze segreta di Dante. Alla scoperta della città accompagnati dal sommo poeta, di Dario Pisano. Dalle terzine del Paradiso della Divina Commedia, si tratta di una esplorazione giornaliera nella Firenze che rivive attraverso i versi danteschi, in una visita diversa dai classici tour per turisti e dedicato a tutti gli ammiratori del sommo poeta.

  4. Il segreto di Firenze, di Tea Stilton. Un libro giallo per bambini denso di mistero, ed avventura e che racconta di una Firenze inedita che non parla soltanto di arte. Pe gli amanti del famoso topolino, la serie di incredibili avventure narrati dalla sorella giornalista (che è poi autrice del libro) avvince fin dalle prime righe, e con tanto di disegni per catapultarci nella Firenze dei cartoon.

Il fascino indiscusso di Firenze attrae ogni anno milioni di visitatori che poi se ne innamorano e vorrebbero tornare almeno per una seconda volta. Ne confermano gli ultimi dati positivi sul turismo fiorentino presenti al 2019 (Pre-Covid), in cui l'afflusso totale di stranieri nella città metropolitana, tra il settore alberghiero ed extra alberghiero, si aggirava intorno agli 8 milioni. Il trend positivo, ha visto poi un arresto repentino e sostanzioso nel successivo anno del 2020 che con l'arrivo della pandemia Covid e con il suo proseguimento anche nel 2021, i dati espressi risultano diametralmente opposti ai precedenti e cioè con appena 2.679.294 degli stranieri più Italia che sono arrivati a Firenze.


Nella speranza e fiducia che il Covid non duri per sempre e che #FinalmenteViaggiare diventi la nuova tendenza dell'estate 2021, trascorrere almeno una notte nella splendida Firenze è necessario per due semplici ragioni:


  1. Per scoprire la bellezza unica di una città indimenticabile come Firenze, dove si ha quell'impressione di entrare in un bellissimo sogno, che non vorremmo mai finisse;

  2. Nel comprendere appieno il significato di viaggiare e di vedere con i propri occhi, ci si accorge sopratutto di quanto possiamo imparare da un particolare luogo e dalla sua cultura, arricchendo sia lo spirito che la pancia (grazie alla Magnificient Gastronomia Fiorentina). E allora, perché aspettare?


Nel frattempo che cresce la curiosità per il nostro viaggio virtuale e poi (speriamo presto) quello reale, eccoVi intanto svelati alcuni dei segreti della città di cui solo i cosiddetti "Fiorentini" conoscono davvero. Un modo anche per condividere come la grande intelligenza della storia Fiorentina ha influenzato e predominato nel lontano passato dell'uomo. E di cui oggi ne siamo tutti i testimoni viventi.


“La sorpresa di Firenze che si rinnova a ogni viaggio. Il piccolo golfo dell’Arno così bene “male” illuminato la sera nei lungarni, la linea sempre aurea dei palazzi, lo svolgersi delle strade, la nettezza dei particolari, il nitore del cielo e dei profili."
ENNIO FLAIANO


1# Firenze Underground


Già nel l secolo I A.C. al posto di Palazzo vecchio e Palazzo Gondi, tra Borgo dei Greci e Via dell'Anguillara verso Piazza Santa Croce (precisamente sotto il famosi edifici storici), ergeva un vero sito archeologico molto importante e che riguardava un anfiteatro romano costruito ai tempi della Florentia Romana (scomparso poi nel Medioevo).


Tale cavità con i suoi innumerevoli cunicoli sotterranei, senza luce e dette le "burelle" offrono una Firenze piuttosto insolita, segreta e soprattutto lugubre. Tanto è che lo stesso Dante riprende il termine per il suo XXXIV Canto dell’Inferno (vv. 98-99) così: "natural burella/ ch’avea mal suolo e di lume disagio". Il terrificante luogo delle "burelle", serviva per diverse funzioni in due principali e diverse epoche:


  • epoca romana: la utilizzavano i gladiatori per allenarsi e servivano come gabbie per i leoni;

  • epoca medioevale: le burelle erano usate come delle vere e proprie carceri per rinchiudere i prigionieri scomodi alla città, come nel caso dei più di 740 prigionieri ghibellini che furono catturati durante la sanguinosa battaglia di Campaldino del 1289.


2# La sedia di Dante


Oltre il Duomo, vi è Piazza delle Pallottole, dove si mormora che Dante Alighieri avesse l'abitudine di fermarsi e sedersi su di un specifico "sasso"per riposare dopo le sue lunghe passeggiate per contemplare il Duomo in costruzione. Vi è poi un altra versione che vede Dante sedersi sul sasso mentre un passante gli chiede inopportunamente quale sia il suo cibo preferito e lui risponder "l'uovo".


L'uomo che mise alla prova la memoria di Dante, dopo parecchio tempo, ritrovandolo su quel sasso gli disse "con cosa?"e Dante placidamente rispose "con il sale".



3# Michelangelo il ritrattista


Proprio in Piazza Signoria, sulla destra dell'entrata del Palazzo vecchio e precisamente sulla facciata dietro le statue di Ercole e Caco, vi è una nicchia preziosa in cui pare che Michelangelo Buonarroti abbozzò un ritratto di un passante insistente. Vi è poi un altra versione che invece vuole Michelangelo ispirato a tal punto di abbozzare un viso di un uomo che andava alla gogna davanti ai suoi occhi.



4# Il fantasma della finestra


In Piazza Santissima Annunziata nel Palazzo Grifoni o Palazzo Budini Gattai, vi è una finestra al primo piano che viene lasciata sempre semi aperta. La leggenda vuole che una appartenente della famiglia Grifoni salutò per l'ultima volta il marito per la guerra, proprio da quella finestra. La maledizione nasce nel momento in cui (pare) che dopo la morte della donna, la finestra fu chiusa completamente. E da quel momento strane cose accaddero nella casa. Di li a poco, la finestra venne riaperta e nessun strano fenomeno accadde nuovamente.



5# La Madonna dell'Ufo in Palazzo Vecchio


All'interno di Palazzo Vecchio, tra le varie bellissime stanze, ve ne è una alquanto singolare. Nella cosiddetta Sala di Ercole al secondo piano, dove è raffigurata la Natività di Cristo, prestando un pò di attenzione, si può scorgere a destra del dipinto uno strano disco ovale che sembra fluttuare nel cielo sopra tutta la scena.


Inoltre, è curioso notare la figura di un pastore ed il suo cane, che con lo sguardo rivolto in su cercano di seguire l'oggetto misterioso. Molti studiosi e soprattutto ufologi si chiedono ancora oggi come sia possibile che "un disco volante" sia presente in un quadro del 400'. L'idea più probabile e confermata da quasi tutti i critici d'arte è quella che il misterioso sia in realtà "un angelo del signore" sceso per illuminare la nascita di Cristo, specificato anche nel Vangelo di Luca:"C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore”.



6# Il Vento del Diavolo


Appena si entra in Via dello Studio, in una stretta via che riconduce direttamente al Duomo, si ha subito l'impressione di essere colti da costanti raffiche di vento. Si mormora infatti che tale"rifrullo"di vento sia costante tutto l'anno e che derivi da una leggenda in cui un certo religioso per scappare dal Diavolo che voleva la sua anima, gli chiese di poter entrare in Duomo (dalla Porta dei Canonici) per un ultima preghiera. Acconsentendo il Diavolo, si rese poi conto che era stato buggerato, perché il religioso era invece scappato dall'altro lato della chiesa e allora sbuffando per l'accaduto, si dice che il Diavolo si trasformò in vento.



7# Il rebus delle api


Al centro di Piazza Santissima Annunziata, in asse con Piazza del Duomo, vi è una imponente statua bronzea equestre (ideata da Giambologna), che riguarda il Granduca di Toscana Ferdinando I de' Medici che con corazza e croce di Santo Stefano sul petto, rimanda alle galee turche, vinte dall'ordine dei Cavalieri istituito da Cosimo de' Medici.


La curiosità risiede però sul retro del piedistallo che regge la statua. Si denota infatti la presenza di una lastra con inciso il motto di "Maiestate Tantum" e che ha il seguente significato: "il granduca al centro (o ape regina) che non incute nessun timore, attorniato dal pacifico popolo fiorentino rappresentato dalle api operose". Sotto la breve trascrizione vi è la raffigurazione dello sciame d'api disposte in cerchi concentrici sfalsati, che richiama all'allegoria del potere Mediceo a Firenze. Sta di fatto che risulta essere un impresa assai ardua, se non impossibile quella di riuscire a contare tutte le api senza un aiuto, dato che la disposizione del gioco confonde da subito il calcolo.



Quindi, si può dire che "Il rebus delle api" è senza dubbio il gioco perfetto sia per bambini che per adulti; inoltre, una leggenda vuole che solo coloro (i più temerari) che riusciranno a contare le api senza indicare o toccare, riceveranno enormi fortune.


Allora, perché non provare?



8# La Pietra dello Scandalo


Presso la Loggia del Porcellino dove risiede il famoso e grosso Cinghiale in bronzo (che dice porti fortuna se si tocca il naso), e precisamente al centro della Loggia stessa, vi è un tondo marmoreo bicolore, (facile da notare quando non vi sono turisti e soprattutto la sera, quando non ci sono le bancarelle), denominato come Pietra dell'acculata o Pietra dello Scandalo.


La suddetta lastra (è un rifacimento del 1839) richiama al simbolo della Repubblica Fiorentina ai tempi del rinascimento, con la forma della ruota del Carroccio, il quale veniva issato il gonfalone prima di ogni battaglia della città.


Ma tale simbolo svolgeva anche un altro compito:


  • sul punto esatto della ruota venivano incatenati e puniti a braghe calate tutti quei fiorentini che non pagavano i loro debiti e lì maltrattati sulle natiche spoglie con delle pietre. Da qui il famoso detto popolare "essere con il culo a terra".


gif