Elon Musk: l'ultimo Insider-Outsider dei nostri tempi

Elon Musk è il secondo uomo più ricco del mondo (dopo Bezos) ed ha già vissuto molte vite in una. Con un grande sogno da realizzare: "andare a vivere sulle stelle".

Tesla Motors

Quando si pensa ad Elon Musk, la prima associazione mentale è quella di SpaceX, o meglio della prima azienda privata che lancia autonomamente veicoli spaziali per le missioni nell'orbita terrestre. Ma non solo; quando si pensa ad Elon Musk, viene subito in mente l'azienda automobilistica elettrica di Tesla Motors, di cui era Cofondatore dal 2003 e poi Amministratore Delegato. Ma Elon Musk è molto altro ancora. Le altre aziende, in ordine cronologico, sono in breve:

  • Zip2: con il fratello fonda la sua prima società, che si occupa di creare una directory che ricerca le attività commerciali e le connette poi ad una mappa. (oggi Google Maps) L'azienda verrà poi acquistata dalla Compaq per ben $307 milioni.

  • Paypal: il più famoso sistema di pagamento On line, cha eBay acquista nel 2002 per 1,5 miliardi di dollari.

  • Neuralink: sviluppo di elevata tecnologia per l'interfaccia cervello-macchina.

  • The Boring Company: un sistema di trasporto elettrico, con l'utilizzo di tunnel veloci, per smaltire il traffico urbano e le lunghe percorrenze.

Dagli ultimi aggiornamenti della nota rivista Forbes, Elon Musk, il cui detto di:"uomo che si è fatto da solo", vale oggi letteralmente $151 miliardi di Dollari, è superato soltanto da Jeff Bezos, che ne vale ben $177 miliardi di Dollari.

Ma sembra una battaglia ancora aperta tra i due (come richiama ironicamente la vignetta dedicata su Forbes).

Dunque, un uomo ammirato ma certamente non sostenuto appieno dall'establishment, che lo considera più come eroe delle folle e contro il sistema. Va da se che è certamente l'ultimo vero Insider Outsider dei nostri tempi. Le domande che ci poniamo sono dunque: è l'uomo che potrebbe salvare questo mondo così malato? E perché non è supportato dall'establishment? E soprattutto, riuscirà a portarci su Marte?



Un grande visionario come Steve Jobs


“Io vi porterò su Marte".

Elon Musk


Elon Musk insieme a Steve Jobs, è considerato uno dei maggiori visionari del nostro tempo. Entrambi, sono personalità uniche. Entrambi sono pionieri dell'era tecnologica, con lo scopo di rendere migliore le qualità di vita delle persone nel mondo, dove:

  • uno ha trovato gli strumenti giusti per semplificare le vite delle persone, migliorandole (jobs);

  • mentre l'altro vuole creare un Plan(et) B, in caso di una eventuale catastrofe(Musk).

Le affinità tra i due geni però finiscono qui, visto che Musk "è un uomo tutto suo", come sottolinea il suo biografo Ashley Vance, dato che non si trovano dei concreti parallelismi con altri grandi come Henry Ford e Nicola Tesla. Se esiste comunque un comune denominatore che lega tutti questi uomini straordinari, potremmo riassumerlo con una parola: perseveranza.

Che in forme diverse, si traduce con:

  • elevata autostima di se stesso;

  • mantenere il focus sull'obiettivo;

  • la competizione lo aiuta a crescere, dare il meglio per poi "stracciare gli avversari".


Su Marte e Ritorno


“Vorrei morire su Marte. Basta che non sia al momento dell’impatto."

Elon Musk


L'obiettivo più ambizioso che Elon Musk intende raggiungere entro i prossimi venti anni, è quello di costruire una vera e propria città sostenibile nel suolo del pianeta Marte, creando di fatto una nuova specie di esseri umani, i cosiddetti "uomini multi-planetari". Nel suo progetto visionario, la sfida titanica comprende ben 1000 navicelle (Starships), che serviranno per portare le strutture edificanti, merci e persone nella città del futuro. E ci vorranno esattamente 20 anni perché è possibile solo un volo ogni quattro anni dalla terra a Marte.

Negli ultimi messaggi inviati da Elon Musk su Twitter, vi è uno scoop "ufficiale" riportato dal sito di Space X e commentato da Forbes, in cui si promette che entro la fine del 2021 ci sarà il primo volo commerciale, detto Inspiration4, che porterà tre persone pubbliche ad orbitare intorno alla terra per alcuni giorni. Si richiede una donazione minima di $10 al St. Jude Children's Research hospital per divenire gli ipotetici prescelti che verranno estratti e poi annunciati tramite il sito ufficiale di Inspiration4. Fantascienza? No, è la visione-realtà di Elon Musk.


Musk, l'Iron Man in carne ed ossa


“Il mio segreto? Ho creduto in me stesso quando nessuno l’ha fatto."

Elon Musk


Elon Musk è certamente un tipo singolare, non c'è che dire. Ogni sfida portata avanti nella sua vita, è stata per lui come "masticare vetro, guardando l'abisso". Ogni decisione presa è una formula perfetta, in cui il fallimento non sembra concepito, anche se lui stesso afferma che l'errore è "La cosa più preziosa che puoi fare è un errore: non imparerai nulla dall'essere perfetto." Chi lo ha conosciuto bene è Ashley Vance, uno dei pochi giornalisti che ha potuto intervistare Elon Musk e scritto il libro best seller "Elon Musk. Tesla, SpaceX e la sfida per un futuro fantastico", cercando di dare un quadro il più completo possibile sulla figura controversa ed estrosa di Musk. Nel contempo, l'autore ha acquisito delle lezioni importanti su stesso come quella di: "aver imparato a concentrarmi sulle grandi cose che voglio davvero realizzare nella vita. E a dire no".


Una definizione interessante che Ashley Vance ha dato riguardo la personalità di Elon Musk tra le tante, riguarda l'analogia con l'eroe della Marvel, che si muove come "un autentico Iron Man" che fa cose impossibili, proprio come il personaggio Tony Stark. Ma i cosiddetti "superpoteri" di Musk non si limitano soltanto alle innumerevoli vittorie andate a buon fine, ma all'atteggiamento di vedere oltre, stando ben 10 passi davanti agli altri, riversando a tutti la sua implacabile schiettezza, l'infallibile memoria e la determinazione quasi al limite del maniacale. Inoltre lo stesso Vance, riserva su Musk una sintesi perfetta sulla sua essenza e cioè che: "Ha gli stessi difetti, commette gli stessi errori e affronta gli stessi ostacoli di chiunque altro, ma non è programmato per fallire!". Anche l'imprenditore milionario Richard Branson, fondatore della Virgin Group, dopo aver letto la biografia su Musk ha rimarcato su un dato importante e cioè che:"Elon Musk è un uomo del mio stampo: uno che rischia senza paura di fallire, spinto dal desiderio di assicurare un futuro luminoso all’umanità. La splendida biografia di Ashlee Vance restituisce la straordinaria avventura di Musk e il suo spirito indomabile.»


Per diventare Elon Musk, forse, bisognerebbe vivere la vita di Elon Musk. E non basterebbe. Un infanzia difficile tra la separazione dei genitori e poi vittima di bullismo, un nonno avventuriero, i tantissimi libri letti che rappresentavano i suoi veri ed unici amici e la bancarotta, sono solo alcuni dei frammenti di una vita "costituita da molte vite", che sembra appartenere ad una sceneggiatura di un film o di una serie tv.


Oltre ad un libro che gli ha letteralmente cambiato la vita, ("Guida galattica per gli autostoppisti. Il ciclo completo") la costante del suo essere "a modo suo", deriva soprattutto dall'attitudine "ad avere fiducia in sé stesso, proprio nel momento in cui il mondo non crede in te", che è certamente d'ispirazione ai milioni di persone nel mondo, che inseguono i loro sogni, proprio come Elon Musk.



Il naturale talento dell'eroe anti-establishment


“Investo sempre i miei soldi nelle aziende che creo. Non credo in chi usa solo i soldi degli altri per fare le cose. Non penso sia giusto. Non chiedo a qualcuno di investire in qualcosa, se non sono pronto a farlo in prima persona."

Elon Musk


La sua storia, la sua personalità estrosa e il suo genio indiscusso lo rendono il perfetto eroe No establishment (o anti-sistema), che si schiera soprattutto per se stesso e che non le manda a dire a nessuno, scatenando le folle a suo favore "a colpi di un Tweet alla volta".


Nell'articolo del NYT del 29 Gennaio 2021, viene raccontato come l'intervento da maestro del Super magnate Sudafricano Elon Musk (poi naturalizzato statunitense) sia stato determinante nella saga di Gamestop. Tutto è iniziato dal Social forum di Reddit, in cui lo stesso Elon Musk ha sostenuto dei piccoli investitori, che hanno fatto schizzare i titoli della famosa catena di videogiochi contro l'élite dei fondi speculativi di Wall Street che pingono invece allo short selling (cioè alle vendite al ribasso). Le tendenze di rialzo a favore dei piccoli investitori, si è poi fermata a causa dello stop al trading da parte delle società più influenti di finanza speculativa, lasciando però liberi i grandi nomi per lo scambio delle azioni. Tale misura restrittiva a sfavore dei cosiddetti investitori retail, ha acceso una battaglia social su Twitter, che sia Musk che la deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez, hanno chiesto l'apertura di una indagine in relazione a questa "decisione inaccettabile".


La saga di Gamestop, è solo uno dei tanti episodi in cui Elon Musk mostra un particolare talento: e cioè quello di richiamare le folle per muoversi con loro verso una certa direzione, purché sia distante dall'establishment. Come riportato dall'articolo del "The New York Times" e dalle parole del professor Scott Galloway della NW University, Elon Musk "è un vero maestro del web, perché sa che gli algoritmi di Twitter preferiscono una sola parola, che ispirano alla rabbia o sentimento".


Cosa vuol dire essere un Insider Outsider?


“La formula del successo è semplice: inizia qualcosa ovunque, in un campo in cui sei davvero preparato, metti in discussione le tue certezze, aggiusta quello che non funziona, e adatta ogni cosa alla realtà."

Elon Musk


Pertanto, Elon Musk si identifica perfettamente nella definizione di Insider/Outsider, come espresso nell'articolo del "The New York Times", per molte ragioni:

  • Elon Musk è probabilmente un libero battitore;

  • Opera esclusivamente attraverso scelte alternative rispetto alla classica formulazione (unica) decisionale;

  • Conosce bene l'establishment senza esserne parte integrante, a differenza dei molti colleghi ricchi.

  • Sceglie di seguire sempre "se stesso", o magari puntando solo sugli "Outsiders" come lui.

  • Essere un Outsider, gli da la giusta prospettiva di vedere le cose esternamente e da angolazioni diverse, dimostrando una visione più ampia.

Viste alcune definizioni, è doveroso a questo punto approfondire il ruolo di Insider/Outsider dei nostri tempi, che ha acquisito e confermato con i fatti. Le varie sfumature (viste sopra), girano intorno ad un concetto principe e cioè, quello in cui l'Insider sta all'interno del sistema, pur non confermando la sua adesione e quindi rimanendo fuori per una scelta coerente con se stesso nell'essere un dichiarato Outsider. Inoltre, vale la pena sottolineare che poche persone, possono in realtà permettersi di richiamarsi all'appellativo di Outsider facendo Outing come ha fatto lo stesso Elon Musk. Per la maggior parte delle persone, l'appellativo di Outsider è soprattutto negativo. Si parla infatti di Outsider quando ci si riferisce ad un tipo da tenere lontano perché "strano" e non affidabile, con scarse chance di farcela, se non si adegua alle regole comuni, imposte da altri. Ma il bellissimo caso di Elon Musk, ci fa ben sperare nell'idea che numerosi Outsiders con talenti straordinari, possano trovare il loro posto nel mondo e con orgoglio urlare "Si, sono un Outsider e ne vado fiero".


Essere un Outsider, (lo sappiamo bene noi di OUTSIDER POST) è soprattutto una scelta, come ha fatto Elon Musk molto tempo fa, quando ha sentito che non veniva apprezzato. E da li è ripartito. E guarda dove è arrivato oggi! ...



Meglio costruire altrove un mondo migliore?


Premettendo che OUTSIDER POST (per scelta) cerca sempre di argomentare con pensiero critico e libero le notizie più interessanti, il sogno di Elon Musk di "un mondo migliore altrove", è al di la delle nostre più ragionevoli considerazioni. Ci immaginiamo pertanto la seguente scena, in cui OP ha il privilegio di intervistare quel genio di Elon Musk per porgli alcuni quesiti da discutere insieme e che sono fondamentali per il futuro dell'umanità. Perché vogliamo capire e perché anche noi abbiamo i nostri sogni da esaudire!

In una ipotetica intervista, ecco cosa vorremmo chiedere a Elon Musk:


1) la prima domanda, forse molto ovvia è la seguente:

Perché è meglio progettare di vivere su un pianeta che non si conosce affatto come Marte, invece di continuare a scommettere sulla Terra? Certamente, sarebbero necessario investimenti su progetti e tecnologie che possano aiutare il cambiamento climatico, e così la ricerca sui vaccini e contro il cancro, eliminare la povertà e molto altro. Una vera sfida, ci attende qui " sul Pianeta Terra", se vogliamo. Perché investire così tanto altrove?


2) Vale la pena investire così tanto in capitale per lanciare dei razzi nello spazio (pur se riutilizzabili) al fine di avere una colonia su Marte, anche se gli effetti di tale azione si riversano pesantemente sull'impatto ambientale? La nota positiva è che il traffico aereo dei voli, inquina molto di più quello spaziale, ma ciò non preclude che il problema dell'inquinamento nel lungo termine.


3) Il terzo quesito, si lega ai primi due punti e cioè:

Dalle previsioni e valutazioni inerenti le attività umane, che come abbiamo visto, si ripercuotono sull'impatto ambientale in modo devastante e già da moltissimi anni, ci chiediamo se il Piano B (consolidato dalle operazioni di SpaceX), non sia altro che l'unico piano per salvare la razza umana, dato che le verità sul destino della terra non sembrerebbero così favorevoli? Ragion per cui gli sforzi incredibili di Space X nel portare a compimento il prima possibile il progetto degli umani nello spazio, stanno andando così veloci..


Nella speranza che quell'ultimo giorno per la terra non arrivi mai, ci manteniamo fiduciosi, affinché le azioni di Elon Musk, possano essere di ispirazione per le nuove generazioni, per la creazione di una migliore specie terrestre, oltre a quella multi-planetaria.


OutsiderPOST consiglia:

"Guida galattica per gli autostoppisti. Il ciclo completo", di Douglas Adams, 2016




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