Covid19, aumenta il caos tra varianti, vaccini e brevetti "liberi"

Mentre le ultime notizie sulla variante Inglese stanno destando una certa preoccupazione nel mondo scientifico e non solo, vi è una corsa sui vaccini ed una guerra dei cosiddetti "brevetti liberi".


Alla luce delle ultime scoperte sulla presenza di varianti (o mutazioni) al Virus di origine e cioè al Sars-CoV2 o meglio Covid19, che stanno aumentano ovunque nel mondo, vi è quella Inglese tra tutte, che sembra essere la più contagiosa ed anche la più pericolosa. Già prima dell'identificazione sulla nuova variante, la consegna dei vaccini è iniziata in tutto il mondo, con una difficoltà maggiore per l'Europa, mentre per il Regno Unito gli Stati Uniti sembrano accelerare sul procedimento della "vaccinazione di massa".


Le Varianti più temute


Ma quali sono le varianti che preoccupano di più, oltre quella Inglese? Ecco una breve lista delle più importanti, per avere maggior chiarezza in merito:

  • Inglese: isolata a Settembre in Uk, è apparsa per la prima volta in Europa a Novembre. E' la più contagiosa tra le varianti, ma non è comunque emerso nessun effetto negativo ai vaccini;

  • Sudafricana: isolata ad Ottobre, è arrivata in Europa a fine Dicembre. Possiede una alta contagiosità, mentre l'efficacia del vaccino risulta inferiore rispetto a quella inglese;

  • Brasiliana: isolata a Gennaio 2021, è poi arrivata in diversi paesi in Europa a fine Gennaio. Anche essa, come la Sudafricana, riduce resistente al vaccino. Ci sono degli studi che riguardano l'ipotesi di ammalarsi nuovamente dopo la guarigione dal Virus.

  • Nigeriana: scoperta recentemente, è detta anche "scozzese" anche se arriva dalla Nigeria. E' stata isolata già in diversi paesi al mondo per poterla valutare meglio dal ceppo originario. Non si sa ancora se è resistente al vaccino.

Ovviamente, il monitoraggio continuo da parte della Comunità scientifica Internazionale, per comprendere l'evolversi della variante Inglese, serve soprattutto per verificare se la trasmissibilità è maggiore al Virus non mutato, cioè a quello originale. Ma nel frattempo il mondo dei Vaccini come si sta muovendo, in prospettiva di questi cambiamenti?


La guerra dei Vaccini


Quando si parla di Covid19 e delle conseguenti "varianti", il nodo centrale riguarda certamente i vaccini, che assumono il ruolo di risoluzione definitiva a tutto questo caos globale, da ormai un anno.

Dall'idea iniziale dell'OMS e delle Nazioni Unite di garantire una dose di vaccino gratuita a tutti i paesi, compresi quelli più poveri, in quanto "bene pubblico mondiale", si è passati poi alla cosiddetta "guerra dei vaccini", in cui i paesi che hanno sborsato di più, hanno di fatto ricevuto più dosi, mentre molti altri sono rimasti a bocca asciutta. Un Business così redditizio, che ha incentivato gli stessi Big Pharma ad acquistare sulle imprese di biotecnologia, visto la grande richiesta certa di acquisto da parte dei Governi. Al momento, sono solo 6 i vaccini in circolazione, e cioè: Pfizer/BioNTech, Moderna, Oxford AstraZeneca, Sputnik V, Sinovac, Johnson & Johnson (appena autorizzato) ed infine CureVac e Novavax entrambe in fase di autorizzazione.


Pertanto, la guerra dei vaccini, mossa dai Governi ed intensificata dai Big Pharma, evidenzia una vistosa diseguaglianza nella distribuzione globale di tali vaccini, come indica lo stesso Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres: "che il 75% delle dosi nel mondo sono nelle mani di solo 10 Nazioni".


Brevetto libero per tutti


Oltre alle questioni di varianti e corsa ai vaccini, vi al momento un dibattito acceso anche sui cosiddetti "brevetti liberi". E' infatti di recente pubblicazione e visibile dal sito ufficiale di Medici Senza Frontiere, l'appello che il Presidente di MsF Christos Christou ha diretto al Primo Ministro Mario Draghi di "non opporsi alla sospensione dei brevetti sui vaccini anti-Covid, affinché si possa condividere i saperi e tecnologie, per accelerare l’uscita dalla pandemia". In altre parole, l'invito di MsF all'Italia, è quello di non ostacolare la proposta che è stata mossa da Sudafrica ed India presso l'Organizzazione Mondiale del Commercio di sospendere brevetti altri diritti di proprietà intellettuale su farmaci, test diagnostici e vaccini anti Covid-19 per tutta la durata della pandemia.

Siamo d'accordo con MsF che l'emergenza dovrebbe essere trattata come tale, attraverso un piano di solidarietà verso quei 130 paesi che il vaccino non ce l'hanno ancora. Una voce che esce fuori dal coro, quella di MsF, che auspica alla disponibilità e gratuità del vaccino per tutti, dato che come lo stesso Christos Christou ricorda: "Nessuno è al sicuro se non lo sono tutti".


Se l'unica costante resta il caos


Affinché il caos si lasci trasformare in un ordine nuovo, prima dobbiamo riconoscerlo e viverlo".

Herman Hesse


L'anno appena iniziato evidenzia che il nuovo tema centrale è senza dubbio quello delle "varianti"al Covid19, le quali necessitano delle risposte veloci con gli studi in corso sui vaccini. Pertanto, la situazione globale già piuttosto complessa, è confusa ulteriormente con l'arrivo delle diverse varianti. E si potrebbe dire che l'unica costante che forse non è mai variata dall'inizio della pandemia, è senza dubbio quella del Caos, inteso come il trambusto di dati ed informazioni continue a cui veniamo innondati quotidianamente, anche se a fin di bene, rendendoci così delle prede passive ad un crescente disordine, che regna ormai sovrano. Come il virus, il caos è capace di muoversi ovunque senza farsi vedere, stravolgendo tutto ciò che incontra. Inoltre, il caos, riesce a scombinare i piani migliori senza alcuno sforzo, dato che è invisibile e si addentra bene nei fraintendimenti, nelle congetture, negli errori, nei ritardi, nelle mancanze ed in tutte quelle dinamiche che non hanno punti saldi all'origine dell'intero discorso inerente il Covid19.


Come sottolineava Herman Hesse "Affinché il caos si lasci trasformare in un ordine nuovo, prima dobbiamo riconoscerlo e viverlo” , nell'attesa che il contesto sia meno nebuloso di adesso, serve inquadrare il caos in modo oggettivo per riconoscerne la sua naturale capacità di Camouflage e di incertezza nella natura delle cose. Riconoscere la sua presenza pur se invisibile, è un duro lavoro, che compensa i cuori dei più temerari i quali cercano una maggiore chiarezza e risoluzioni a beneficio di tutti e non solo di pochi.


Ma cosa raccontano i principali quotidiani sull'argomento delle varianti al Covid19 e dei loro vaccini? Ecco una selezione essenziale di alcuni Newspapers usciti in data 18 Febbraio, che hanno rilevato informazioni interessanti su cui poter riflettere.



"Die Welt"


Titolo: "Le mutazioni del virus interessano quasi un contagiato su 4."


articolo: "Vi è un aumento dal 6 al 22% della variante Inglese nelle ultime due settimane che sta preoccupando, mentre l'inviata tedesca a Roma, Virginia Kirst, guarda al suo paese (Germania) sbalordita, chiedendosi, come mai non si usa la linea dell'Italia che funziona".


Curiosità: Nell'articolo scritto dalla Giornalista Virginia Kirst, sono interessanti le differenti strategie rilevate dai due paesi, (Germania ed Italia) in cui la stessa giornalista afferma che : "Un anno fa ero orgogliosa della Germania, ora sono irritata".



"The Guardian"


Titolo: "La diffusione di Covid aumenta fra i bambini mentre il numero complessivo di infezioni mostra un deciso calo."


articolo: "Diminuiscono di due terzi le infezioni, anche se aumenta il contagio nei bambini e ragazzi, pur se adottato un terzo Lockdown nell'Inghilterra. A tal proposito, rimane scottante la questione della riapertura delle scuole, prevista per il prossimo 8 Marzo".


Curiosità: come per il resto dell'Europa, resta alquanto delicato il tema della scuola sull'eventuale riapertura in primavera, visto soprattutto il momento attuale, con gli aumenti che interessano anche la fascia dei più piccoli e dei giovani. La variante Inglese su tutte.




"Clarin" (Argentina)


Titolo:"Paraguay ha dal giovedì i suoi primi vaccini contro covid-19, una spedizione di 4.000 dosi di Sputnik V, che sarà applicato agli operatori sanitari e sono stati ricevuti presso l'aeroporto internazionale di Asuncion tra le bandiere nazionali."


articolo: Il Ministro della Salute Julio Mazzoleni, che nella sua conferenza stampa ha descritto la giornata come un "giorno molto importante per il Paraguay", ha ribadito all'aeroporto che i vaccini saranno destinati a 2.000 professionisti già programmati. "I primi beneficiari saranno le persone della terapia intensiva, il personale bianco, il personale di supporto e anche le persone di supporto diagnostico, le persone che di solito prendono i campioni attraverso i tamponi", ha detto.


Curiosità: Anche in Argentina, nelle ultime settimane, come nel resto del mondo, vi è stato un aumento significativo delle infezioni, con il 18%, soprattutto nella zona più popolosa del paese. Oltre al vaccino Sputnik, ricevuto dalla Russia che è concordato per un milione di dosi, con il fondo Covax, il programma di distribuzione uguale per i paesi poveri e in via di sviluppo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è stato programmato l'arrivo di ben 3, 2 milioni di dosi, con una previsione di immunizzazione del 30% della popolazione.