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Mercoledì, unicità e stravaganza. Ecco le carte vincenti della serie più cool del momento.

E' appena arrivata su Netflix la serie firmata dal regista più gotico di sempre, Tim Burton, che ha mantenuto la sua promessa di rendere l'inquietante e cupa teenager Mercoledì, in una strepitosa e carismatica indagatrice dell'incubo e soprattutto paladina inconsapevole di tutti gli "Outcasts" nel mondo.
Dunque, una serie da brividi e da numeri record da non perdere, che ha appena iniziato la sua incredibile ascesa, anche grazie alla prodigiosa interpretazione della nuova stella nascente Jenna Ortega, per tutti ormai, Wednesday Addams.

Mercoledì è arrivata e non ne ha per nessuno. Sarcastica e macabra come pochi, la sedicenne e primogenita della serie gotica più apprezzata di sempre, cioè la famiglia Addams, si prende finalmente tutti gli applausi per l'unicità e stravaganza che la rappresenta, attraverso:

  • Per esempio con la perspicacia e tagliente irriverenza linguistica; oppure con l'estrema durezza e caparbietà; e soprattutto con un notevole senso dell'horror che la contraddistingue dal resto dei suoi coetanei. Inoltre, Mercoledì (o Wednesday) è una ragazza singolare, che ama in maniera eccentrica tutto quello che riguarda il colore nero, e che si incornicia alla sua carnagione Rigor mortis, rendendola decisamente unica.

Oltre Mercoledì, ci sono gli altri componenti dell'omonima famiglia Addams, che passano in rassegna durante la nuova serie, e che con piacere ricordiamo qui brevemente, quali:

  • La bellissima e mai scomposta Morticia, il chiassoso e passionale Gomez, lo svalvolato e geniale Zio Fester, il complessato perenne e fratello minore di Wednesday (mercoledì) Pugsley e ovviamente mano o "Thing", (vedi il video spassoso girato nelle strade di New York qui), che è il tutto fare di Addams family, la cui mente risiede nell'infallibile e mirabolante uso delle sue incredibili 5 dita, compiendo svariati missioni impossibili, in quanto leale scudiero di Mercoledì nella serie spin off.

Rivedere sullo schermo un personaggio come Wednesday, così vintage ed avanguardista perché controcorrente nello stesso tempo, non possiamo che ammirarne le gesta e dedicarle con tutto il nostro cuore (in decomposizione!) il meritato trono di reginetta per:

  • tutti coloro, che vengono nella vita classificati come reietti, disadattati o meglio Outcasts ed Outsiders, e che non hanno ancora trovato il loro posto, perché non accettati dalla collettività cosiddetta "normale". Ecco che l'arrivo di Mercoledì, con questa serie azzeccata, sembra rivelarsi la decisa risposta a tutte le preghiere di rivalsa dei milioni di Outcasts (disadattati/emarginati) nel mondo.

Armatevi dunque di pop corn ed anche di un fegato forte, per scoprire e comprendere meglio insieme quali sono i tratti psicologici di Mercoledì, personaggio dalle tinte forti, che ha già conquistato numeri da record in una sola settimana di visualizzazioni (341 milioni) battendo addirittura Stranger Things, serie cult per eccellenza dei giovani d'oggi.


I temi dell'anti paladina adolescenziale, che vede il mondo da un oblò nero corvino, come i suoi capelli, affascina davvero tutti e conquista anche la critica. Si vede che Tim Burton è decisamente ispirato per questa storia sul generis, tornando alla grande, grazie al sublimo tributo interpretativo della sua protagonista, Jenna Ortega, o che ormai chiameremo soltanto Wednesday Addams.


Ma capiamo meglio in questo approfondimento:

  1. quali sono le ragioni per cui questa serie sta piacendo così tanto;

  2. Nel cercare di proporre un identikit psicologico, in pieno stile Mercoledì, comprendere cosa si cela dietro il suo sguardo tenebroso ed immobile, e se esistono possibilità di evoluzione nella sua essenza prettamente sinistra e affine al solo mondo gotico.


Una pecora nera che risolve problemi

“Non credere a niente di quello che vedi e solo alla metà di quello che senti”.
Edgar Allan Poe

Nell'iscrizione affissa sotto la statua del noto scrittore Gotico Inglese, all'interno della scuola Nevermore Academy, in cui si trova a "dover" frequentare la giovane protagonista Mercoledì, (interpretata dalla super brillante Jenna Ortega) si trova uno dei primi indizi di un giallo dalle sfumature nero corvino, a cui la sagace e testarda Mercoledì, indagatrice dell'incubo apparentemente in erba, (considerata la sua età cronologica di 16 anni), si presta a capirne le cause. La sua spiccata lucidità, l'assenza di indugio o accenno ad una qualsiasi fragilità emotiva e di timore, sono le sue prime peculiarità evidenti.

E' la prima (e non a caso) ad annusare la paura ed il mistero che avvolge la scuola, con una tendenza all'orrido e sadismo, che a volte fa nonché impallidire sia lo spettatore, che diversi personaggi della serie; la stessa, viene così catapulta in una serie di disavventure in pieno stile Sherlock Holmes, senza mai (o quasi) soccombere agli innumerevoli ostacoli che incontra durante il percorso verso la verità. Da qui, l'unico comune denominatore lampante che unisce i due generi, potrebbe essere sintetizzato nell'intramontabile motto:

"La verità a tutti i costi, ...e diremo anche ...il prima possibile, se possibile".

Non amata fin agli inizi da nessuno, Mercoledì è un vero fiume in piena, che travolge e stravolge tutti con la sua inquietante e carismatica bellezza, con la sua stravaganza dialettica e spiccata padronanza intellettuale, facendole compiere sempre delle scelte "fuori dalle regole", e sbagliando a volte percorsi, ma nell'inseguire perennemente un solo ed unico credo: "l'intuito, che la condurrà alla verità finale, profonda e molto sinistra.

Senza svelare il finale di questo avvincente Horror/gotico/giallo/teens di Netflix, che sta appassionando tutto il mondo, possiamo ritrovare in Mercoledì un esempio calzante di vera pecora nera o disadattata sociale, in quanto è:

  • una fonte di guai in ogni dove, che non si rende mai conto delle conseguenze oggettive dei suoi gesti; per molti è certamente (solo) una squilibrata mentale, che insegue ossessivamente un proprio ed unico mantra, cioè di"restare fedele a se stessa, sempre e comunque", per altri invece è l'unica strada da percorrere per ottenere la risoluzione alla serie di omicidi nefasti all'interno della sua scuola, che sorprende con diversi colpi di scena e di "spada".


Fedele a se stessa sempre e comunque


Riprendendo un'iconica frase del film più bello di fantascienza e cioè Star Wars, in cui Darth Vader dice riferendosi al figlio ritrovato Luke Skywalker che "La forza scorre potente in lui", potremo dire che ciò varrebbe allo stesso modo anche per il personaggio di Mercoledì Addams, se non consideriamo il contesto e la psicotica tendenza della protagonista, totalmente indisposta verso gli atri ad affidarsi emotivamente, se non a se stessa, e contando indiscutibilmente solo sulle proprie forze.

Una forza, la sua, che deriva indiscutibilmente dalle molte capacità, ed un evidente disturbo maniaco ossessivo che sfiora il campo psichiatrico che viaggia oltre misura, ma che la rendono più forte, rispetto ai suoi coetanei. Una forza che nasconde però anche un grande limite che la riguarda e cioè:

  • Mercoledì non ha la minima idea di come comportarsi davanti alle manifestazioni emotive altrui, che invece dimostrano affetto, riconoscenza ed attrazione nei suoi confronti.

  • Durante le discussioni, resta sempre in silenzio, senza pronunciare mai un "scusa" o "grazie". Non si comprende fino in fondo cosa davvero sta pensando e questo è un altro mistero che prima o poi chissà se verrà svelato nel futuro della serie?

L'attributo della forza, nel suo caso si traduce "nell'autonomia d'azione" ed una "totale indipendenza" dagli altri e dalle regole dettate di una società corrotta e fintamente buonista quando serve, e che la stessa Mercoledì non intende accettare. La sua integrità morale "personale", la spinge a naturalmente a scegliere senza troppa remore di non venire (quasi) mai a patti con nessuno e di non favorire nessuno in particolare.

Dunque, Mercoledì con la sua rettitudine di ferro, ci ricorda (pensato saggiamente o astutamente dal suo Regista Tim Burton) un dono prezioso che è affine a tutti gli esseri umani, e cioè che come sottolinea anche Ralph Waldo Emerson, è il seguente:

"Essere se stessi in un mondo che cerca continuamente di cambiarti, è la più grande delle conquiste".

E Mercoledì lo sa bene...


Un cupo magnetismo all'origine di tutto

Dopo aver disquisito su alcuni tratti evidenti del personaggio principale in questione ed aver interpretato le azioni, mettendoci, quanto possibile nei panni di Mercoledì, vi domanderete a questo punto, se siamo di parte oppure no? se siamo favorevoli verso qualcuno che preferisce stare con degli assassini, farsi torturare e scavare tombe, invece di uscire con le amiche e vivere una adolescenza pressoché normale, tra Smartphone, e scarpe alla moda?

Ovviamente, la risposta è forse. Escludendo alcune condizioni pressoché imprescindibili, quali:

  • Il tipo di mangiare e bere, la visione drammaticamente nichilista del mondo che la circonda, l'aggressiva impulsività ed ossessione smisurata e consapevole per il macabro no limits, Mercoledì è innegabilmente carismatica se non intrigante, tanto da divenire una vera calamita vivente, per coloro che le girano intorno.

E non è solo per quel visetto falsamente angelico che si nasconde sotto una frangetta studiata ad hoc dai truccatori (forse per rinfrescare l'immagine originaria decisamente demodè, ma indossata perfettamente dalla Mercoledì più famosa di sempre, cioè Cristina Ricci, presente anche Lei in un ruolo minore, ma fondamentale) o per quel look super azzeccato, in cui emerge a volte qualche accenno di bianco, come il famoso colletto bianco da collegiale, il maglione a righe da deportata o le scarpe punk con zeppe alte.


C'è da dire che durante tutti gli 8 episodi dello Spin Off attuale, sia i potenziali amici che nemici, non restano indifferenti alla presenza altamente magnetica, su cui lo stesso Regista Tim Burton insieme ai due creatori di Smallville, (Superman da giovane) hanno incentrato la serie. Il racconto dei drammi adolescenziali, viene così attraversato in maniera magistrale da un'atmosfera perennemente cupa e mai stucchevole, in cui il magnetismo dirompente di Wednesday Addams, coinvolge tutti, riproponendo un tema già molto apprezzato in ambito di altre Teen stories, tra tutti:

  • Stranger Things, nel quale i creatori "Duffer Brothers" danno ad ogni personaggio una certa centralità nello svolgimento della storia, determinante per la riuscita e nel quale ognuno di loro, diventa a sua volta il protagonista, anche se brevemente, al pari della vera protagonista (vedi Eleven /Wednesday).

Entrare nella mente psicotica di una potenziale futura criminale, disorienta chiaramente tutti i suoi interlocutori e così anche i telespettatori che la seguono fin dall'inizio, ma piano piano che la personalità prende forma, emergono nuove ed inaspettate sfaccettature, che la rendono diversa, se non addirittura: accettata, rispettata, seguita, ed infine amata per quello che è veramente, sottolineando un altro aspetto determinante della mini serie e cioè che "nessuno è perfetto"(fortunatamente) e che ognuno può divenire eroe o leader.


Parlando della bravura della giovane attrice, Jenna Ortega, che convince subito al primo sguardo terrificante che orienta verso l'obiettivo, sono in realtà i numeri a parlare, visto che in soli 10 giorni dalla programmazione di Netflix, oltre alle visualizzazioni record, Jenna ha già superato i 23 milioni di Followers su Instagram.

Niente da dire, dunque. Se non che è nata certamente una stella.

Dunque, lunga vita a Mercoledì!


Eroina Inconsapevole


Nel buio più profondo in cui risiede la mente di Mercoledì Addams, (con quella di Tim Burton) soggiace una falsa figura dall'apparente fragilità fisica, che ama terribilmente tutto ciò che è nero, che puzza di putrefazione e delle quali "le persone normali" ne restano ovviamente disgustati.

Il mondo al contrario, in cui vive la stravagante Mercoledì, sottolinea in realtà il carattere del vero genio: costituito dalla imperterrita se non fiancante perseveranza, nel ricercare tutta la verità, che è un anche un tratto distinguibile nei migliori scrittori, giornalisti ed investigatori.


La totale incuranza delle emozioni altrui, è solo uno degli aspetti meno propositivi di Mercoledì; la totale indifferenza può comunque essere percepita anche come un vantaggio, se si considera l'onestà intellettuale che la rappresenta, nel momento in cui:

  • non cerca mai di farsi compiacere o cercare sostegno e complimenti;

  • scegliendo di seguire sempre la "propria voce", a rischio di trovarsi in brutte situazioni, ( che la fanno invece contenta)

  • Nel cercare sempre forti emozioni, molte addirittura politicamente scorrette, che oltrepassano spesso la linea dell'oltraggioso e terrificante, si denota una certa graduale e "sottile" considerazione nei valori umani, di cui non ne fa parte, senza mai giudicare l'altra parte o lamentarsi.

Se qualcuno ci sentisse, ci prenderebbe sicuramente per matti, ma credo che le potenzialità di una leader ideale ed eroina inconsapevole, siano tutte raccolte nella stessa figura, ritratta da Tim Burton, per mettere probabilmente in risalto anche un altro aspetto, che è opportuno reclamare qui, e cioè:

  • che dietro ognuno si può nascondere il bene ed il male. Dipende da noi, l'utilizzo e lo scopo che ne facciamo di tali forze, e dove le rivolgiamo. E pur scegliendo strade alternative, (mi raccomando non estreme, però) ciò che conta per arrivare al risultato, è seguire sempre se stessi e la propria essenza. Ignorare ciò che dicono gli altri, a volte serve, per tornare ad ascoltare la propria voce.


Alle strambe peculiarità, note fin dagli esordi della prima serie degli anni 50, che poi divenuto Film negli anni 90 con l'iconica Cristina Ricci (la cui la somiglianza con la nuova mercoledì resta altresì raccapricciante) e l'indimenticabile Angela Houston nel ruolo di Morticia, la serie più cool del momento è da vedere assolutamente.


Trovare qualche difetto nella serie condotta egregiamente da Tim Burton, è assai arduo, ma se dobbiamo sbilanciarci in una comprensione completa della serie, ci sono due particolari dati che vanno brevemente sollevati qui e cioè:

  1. Che Tim Burton ha ribaltato un personaggio cupo e psicotico nell'inconsapevole e si spera non probabile nuovo modello da seguire per i giovani d'oggi; anche se l'intenzione è quella di dividere sempre la finzione dalla realtà, la forte piega sinistra intrapresa da Mercoledì, può spingere alcuni teenager assai fragili ad emularne le azioni violente. Dunque, un cattivo modello per l'etica sulla vita e sulla morte, fiducia e rispetto altrui da un lato, che si scontra all'intraprendenza, libertà d'arbitrio e genialità indiscussa, come vera fonte d'ispirazione per molti, dall'altro. Ad ogni modo, Mercoledì, è la serie più spassosa di sempre, in cui i ruoli del buono e cattivo sono invertiti; mentre vestirsi di nero, non è mai stato così di tendenza come ora. Infatti, sta spopolando un vero mercato in rete, tra trecce finte e trucco dark (vedi il Tutorial di Vanity Fair), senza dimenticarsi che la maschera di Mercoledì è una delle più amate ed utilizzate per Halloween. Quella cupa allure, così di tendenza ora, la si può ritrovare addirittura nell'ultimo spot Natalizio della Bauli, in cui una sedicenne in stile Emo di nome Bianca (che è lo stesso nome della Sirena, compagna di scuola ed iniziale nemica di Mercoledì), che non è in sintonia coi suoi familiari durante le feste Natalizie, riceve a sorpresa dal fratellino un pandoro a tema gotico, facendola così sorridere.

  2. Ancora una volta, torna una versione rinnovata, della famosa serie originale degli inizi anni 60, che però infondo è sempre la stessa storia. Al di la del capolavoro di Tim Burton, che come genio sul generis, ha già creato con Mercoledì un vero caso a livello mondiale, grazie anche alla sua caratteristica di non sbattere le palpebre, è pur vero che raccontare storie totalmente nuove, diviene ormai una vera impresa. Infatti, il mondo dello spettacolo, ed il Cinema tra tutti, sta vivendo i suoi anni peggiori dal punto di vista creativo, in cui il vistoso riciclo di vecchi film presentati nella furba formula del Remake o Sequel/Prequel dei più famosi, se da un lato conquistano le nuove generazioni, dall'altro rendono lo spettatore medio più confuso di prima quando esce dalla sala, dato che: le citazioni e riferimenti a luoghi e persone sono spesso riprese da altri film, così come le scene che vengono addirittura girate nello stesso set di precedenti (vedi il villaggio di Ritorno al futuro, che è quello di Wednesday). Ritornare e portare di nuovo in vita, vecchi capolavori, può certamente funzionare, come in questo specifico caso, ma servono urgentemente storie nuove di zecca, per far sognare ancora spettatori in cerca di nuove emozioni da condividere.


Le lezioni di vita che non ti aspetti

"La grande lezione di vita è non avere mai paura di nessuno e di niente."
Frank Sinatra

La sua indiscussa indipendenza ed autoritarismo spregevole a volte, ma funzionale ai risultati della risoluzione del mistero di Nevermore Academy e della serie stessa, la rendono così unica e così amabile, da far già pensar alla prossima stagione in uscita con Mercoledì2, che sarà di sicuro un altro successo pazzesco.

Ma ciò che Tim Burton è riuscito dal suo più profondo, torbido e magico regno allo stesso tempo, è di aver inserito delle piccole ma importanti lezioni di vita, che valgono per tutti, senza distinzione alcuna, quali:

  • Che anche Mercoledì per poter riuscire, ha bisogno di un Team che la supporti;

  • Che la stessa Mercoledì, fa le sue esperienze come tutti i Teenagers, e non può escludersi dal primo appuntamento, dal primo bacio se non addirittura dal suo primo abbraccio, imparando o sforzandosi dal profondo di comprendere almeno un frammento di un mondo a Lei totalmente sconosciuto. Quello dei sentimenti.

  • Che Mercoledì non ha paura di niente e di nessuno, come suonare il violino a notte fonda, insieme a scavare tombe o ballare superbamente da zombie impazzita;

  • Che l'imprevedibilità del percorso che è segnato per ognuno dal cosiddetto "destino", coglie impreparata anche Lei in certi momenti; la scaltrezza ed l'audace irriverenza delle sue mosse, si scontra direttamente con qualcosa di più grande ed inspiegabile, a cui suo malgrado, dovrà arrivare ad un minimo compromesso;

  • Che la famiglia, stravagante che sia, è sempre la sua, a cui deve tornare e fare i conti, accettando ed ascoltando le ragioni di ognuno, nel rispetto e fiducia verso ogni membro che la rappresenti, e che le possa insegnare qualcosa che ancora non sa.

Qualunque sia, infine la vostra storia, quello che ci piace davvero, come lezione principe di vita è che: "In ognuno può emergere la propria unicità.L'importante è imparare ad ascoltare la propria voce interiore".

Pertanto, diremo: "Lunga vita (o lunga morte) a Mercoledì".. Aspettando presto la nuova programmazione su Netflix.


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