Megxit: la verità così è (se vi pare)

Se la verità dei Megxit sarà confermata, è ancora tutto da vedere. Intanto si scrivono milioni di inchiostro per l'intervista Bomba che fa tremare la Casa reale inglese; ma non certo la Regina, che è la più amata di sempre dal popolo britannico, e non solo.


Nel capolavoro teatrale di Luigi Pirandello, "Così è (se vi pare)", il tema centrale in cui ruota l'intera l'opera è senza dubbio quello del relativismo e dell'inutile ricerca verso una verità assoluta. In pratica, l'interpretazione personale prende sfogo nei vari personaggi che riconoscono soltanto la verità che meglio li esprime davanti ai cosiddetti "dati di fatto" che invece perdono di significato davanti al muro delle innumerevoli "verità plausibili" e pertanto possibili.


Eh caro! chi è il pazzo di noi due? Eh lo so: io dico TU! e tu col dito indichi me. Va là che, a tu per tu, ci conosciamo bene noi due. Il guaio è che, come ti vedo io, gli altri non ti vedono... Tu per gli altri diventi un fantasma! Eppure, vedi questi pazzi? senza badare al fantasma che portano con sé, in se stessi, vanno correndo, pieni di curiosità, dietro il fantasma altrui! e credono che sia una cosa diversa”.
Luigi Pirandello

In questo scenario, ci sembra giusto collocare l'ultima vicenda legata alla saga dei Megxit (ovvero di Meghan Markle e del suo consorte, un certo Principe Harry dei Windsor), i quali ormai trasferiti in terra americana e convinti della loro verità su alcuni accadimenti successi, intendono (pur se a distanza) gridare forte la loro voce al mondo intero.

E lo fanno alla grande, dato che si affidano alla lunga esperienza della giornalista numero uno in USA, e cioè Oprah Winfrey per questa esclusiva a livello mondiale.



Fatti e Misfatti divulgati al globo


"I panni sporchi si lavano in famiglia."
Proverbio popolare

L'intervista avvenuta in una location da sogno sulle colline Hollywoodiane lo scorso 7 marzo dalla nota giornalista Oprah Winfrey sul canale della CBS (che poi ha venduto l'intervista al mercato internazionale) alla coppia "non più reale" di Harry e Meghan, vuole essere un racconto a cuore aperto dei protagonisti, che per la prima volta svelano le ragioni della loro scelta di vivere negli Stati Uniti. Ma soprattutto l'intento è quello di rivelare alcune vicende vissute a corte ai tempi del loro matrimonio. Con le migliore intenzioni e senza desiderio di incolpare nessuno, (almeno pare) vengono sviscerate alcune affermazioni shock che automaticamente sollevano un enorme polverone mediatico del tutto inaspettato (o forse no) in terra inglese ma non solo, su alcuni temi "caldi" toccati dai diretti protagonisti, quali:

  • il colore della pelle troppo scura (del loro bambino Archie);

  • il desiderio di non voler più vivere di Meghan;

  • il fatto di non essere stati assistiti dalle istituzioni nei momenti di particolare crisi.

Argomentare di razzismo, bullismo e depressione, è sempre assai complicato, perché i fraintendimenti dialettici si sovrappongono al reale messaggio che si intende realmente trasmettere; si ha infatti l'impressione di camminare su un vasto campo minato, in cui ogni passo può essere quello fatale. E mentre l'opinione pubblica è certamente sensibile a tali tematiche così delicate e che non può certo ignorare, la scelta di parlare pubblicamente di temi scottanti e sempre attuali, pone una questione a cui sono doverose due prime riflessioni: e cioè perché mai tali eventuali fatti e misfatti sono stati divulgati al globo, senza aver provato prima "a lavare i panni sporchi in famiglia", e perché affidarsi proprio a quei media, che fino al giorno prima, essi stessi consideravano il loro peggior nemico, dai quali fuggire lontano? E' evidente che vi è la presenza di una contraddizione in termini, come fil rouge nell'intero discorso dell'intervista, dato che:

  • si vuole raccontare il peccato ma non il peccatore;

  • si sceglie di veicolare il personale messaggio con il supporto di quei stessi media, considerati prima traditori ed ora come migliori alleati nella battaglia della "loro" verità.

Sta di fatto, che se la verità deve essere rivelata, varrebbe la pena di raccontarla tutta, impugnando con responsabilità la scelta di fare i cosiddetti "nomi e cognomi", invece di "lanciare il sasso per poi nascondere la mano", dato che alla fine il messaggio univoco è soltanto quello di una sfida aperta alla "famiglia reale". E niente più.



Meghan, tra Hollywood Star e vittima inconsapevole


La vera star dell'intervista resta comunque sempre Meghan, che dopo la sua fuga d'amore negli States con l'amato Principe Harry, decide oggi di raccontare la sua verità attraverso il colloquio a cuore aperto con la cara amica Oprah Winfrey, a rischio della sua futura reputazione e carriera professionale.

Tra "chi non crede una parola di quello che ha detto" (vedi la reazione del giornalista britannico Pierce Morgan) e chi l'acclama per "il suo grande coraggio, leadership e di ispirazione" nell'aver raccontato the "Royal Affair", (vedi il commento di Beyoncé) Meghan è paragonabile ad una bomba ad orologeria, pronta per esplodere ad ogni momento causando ingenti "danni mediatici", di immagine a molte persone. Lei compresa.

Non è chiaro se le sue vere intenzioni, sono dettate dall'orgoglio o dalla vendetta oppure da una profonda missione di giustizia in difesa di tutti coloro che non sono stati mai ascoltati fino adesso, ma sta di fatto che l'intervista è stata organizzata meticolosamente, da far sembrare a tutti gli effetti una semplice chiacchierata tra amiche, informale e apparentemente di basso profilo.

Se si pensa che ad oggi hanno visto l'intervista ben 50 milioni di spettatori in tutto il mondo, il risultato è davvero incredibile, anche se non è lontanamente paragonabile alle cifre da SuperBowl americano (circa 94,5 milioni). Le persone che sono rimaste incollate alla TV per tutta l'intervista, l'hanno seguita attentamente al pari di una Serie Netflix; e questo grazie anche alle sapienti inquadrature e pause della protagonista, che in sintonia coi tempi televisivi e l'invio degli innumerevoli spot pubblicitari, ha fatto guadagnare un bel pò di dollari alla società di Oprah Winfrey.


Pertanto, non stupisce se i dubbi sull'autenticità di tale racconto emergono proprio in relazione alla figura di Meghan, che pur se radiante per la dolce attesa, trasmette un linguaggio chiaro e determinato, al fine di dichiarare un j'accuse rivolto ad una "parte della famiglia reale".

Se si tratta di una vittima inconsapevole degli eventi a lei avversi o di una professionista della finzione, è davvero difficile dirlo, dato che usa sapientemente il miglior lato di sé per veicolare il suo messaggio al mondo intero. Come è altresì complicato comprendere la ragione per cui l'intervista si è svolta in due tempi (in cui Meghan è sola per un ora e dopo arriva Harry), o della palese accettazione di Oprah che non controbatte mai per formulare eventuali domande scomode agli intervistati. Ci sono ovviamente diversi punti che non collimano in questa intervista che appare più come un set Hollywoodiano (non a caso ci troviamo sulle colline di Los Angeles, chissà) che una sincera confessione, anche in previsione di un eventuale riavvicinamento alle loro famiglie di origine (non dimentichiamoci delle vicissitudini della famiglia di Meghan!).



Cresce la distanza culturale tra USA e UK


I due mondi, quello inglese e quello americano, in risposta alla ben nota Intervista di Meghan ed Harry, apre a scenari non proprio felici, visto l'evidente distanza che cresce a livello culturale tra i due paesi. Infatti, mentre il mondo anglosassone risponde furente verso le parole ingiuste pronunciate da Meghan e di ovvia protezione nei confronti di una Regina sempre più amata dal popolo, l'establishment americano, si schiera invece a favore dell'attrice, che è considerata la moderna paladina dei nostri tempi; forte, bella ed intelligente, Meghan incarna per molti americani quel modello dell'eroina senza paura, che si batte per i diritti civili e di tutte quelle libertà fondamentali mai ascoltate fino infondo. Ne è conferma l'ultimo sondaggio della americana Morning Consult, che ha visto salire l'indice di gradimento di Meghan Markle di ben 22 punti percentuali, rispetto a un sondaggio pre-intervista fatto tra tutti gli adulti.


Pertanto, il timore di una rottura dei rapporti tra USA e UK, resta un punto nodale, che non va sottovalutato e che necessita quanto prima di essere rinsaldato, affinché quel legame secolare non divenga un ulteriore campo di battaglia a colpi di penna o di scongiurata spada.




I supporters dei Megxit


Meghan è l'incarnazione del sogno americano. Un giorno potremmo vedere Meghan diventare presidente”.
Omid Scobie (amico e biografo di Meghan Markle)


Da quando si è tenuta l'intervista esplosiva, non si fa altro che parlarne ovunque, sulle affermazioni shock ed ipotesi alternative, a quella raccontata dai protagonisti. E su tutte spuntano i vari dubbi relativi alla famiglia reale tirata in ballo, con domande tipo: Ma chi ha rivolto queste accuse? E perché non vengono fatti i nomi? E perché non viene fatta una conferenza stampa che cerchi di rispondere a tali infamanti accuse?


Per par Condicio, è doveroso elencare anche i cosiddetti Lovers o Supporters, che all'opposto degli Haters, sostengono e credono fermamente nella versione e nella scelta di ribellione avanzata dai Megxit, contro le consuetudini monarchiche. In realtà si tratta di tutto quell'establishment liberale come Joe Biden, Beyoncè e molti altri, che supportano incondizionatamente la posizione della scomoda verità per il raggiungimento finale della giustizia, che va contro quell'ostinata perfezione dogmatica di un vecchio sistema che non è più capace di argomentare con le nuove generazioni.


Anche se in termini di paragone con la mai dimenticata Lady Diana, non vi è gara, ovviamente, Meghan piace soprattutto per il suo senso di dolce ossessione nel "rompere continuamente le regole", in tutti i modi possibili. A tal proposito, vi sono diversi rumors sempre più insistenti sul desiderio di Meghan Markle su una futura Presidenza degli Stati Uniti. In particolare, Omir Scobie, suo biografo ed amico ha detto: "Meghan è l'incarnazione del sogno americano. Un giorno potremmo vedere Meghan diventare presidente".

Di nuovo, è quindi chiaro che la protagonista indiscussa è sempre lei e non certo Harry, che si vedrà se la sosterrà fino infondo, mentre la battaglia appena iniziata si preannuncia tutta al femminile. Vedremo.


La prossima mossa della Regina


"Dubium sapientiae initium est." (Il dubbio è l'inizio della sapienza).
Cartesio

Mentre tutto il mondo si chiede cosa starà pensando la regina di tutta questa Racism Storm sulla sua famiglia, lei stessa ha fatto sapere in un breve comunicato di essere molto dispiaciuta dell'accaduto ed addolorato per quello che essi hanno provato e che intende usare tutta la sua influenza per cercare di risolvere la questione nel migliore dei modi. Cosa sta succedendo allora adesso? Va da se, che delle questioni " familiari" non risolte che sono alla luce del sole, ce ne sono altre di carattere pubblico che stanno emergendo giorno dopo giorno.


In primis, la spaccatura della famiglia reale rischia di creare delle divisioni all'interno della famiglia del Commonwealth, costituito da ben 54 paesi (la maggior parte ex colonie britanniche) che sono legati da accordi storici. Ecco perché è importante riportare gli scontri al interno della famiglia, prima che la spaccatura sia così profonda ed irreversibile, sembra lo scopo della regina.

Inoltre, a seguito dell'intervista, la Regina Elisabetta II intende aprire delle indagini sulle affermazioni fatte da Meghan. Se ci sono delle accuse alzate verso la famiglia reale ed al quale William ha già risposto repentinamente ai giornalisti di non essere una famiglia razzista, si aspettano poi le prove dell'evidenza, che per il momento sembrano ancora chiuse in una cassaforte in casa Markle. E' chiaro che il grande imbarazzo di tutti e il fastidio da parte di William nel rispondere alle domande insistenti dei giornalisti, non fa che peggiorare la posizione reale, mentre è evidente la distanza tra i due fratelli.

Ci sentiamo di sottolineare che come in ogni famiglia, è comunque difficile comprendere alcuni comportamenti al di fuori della situazione concreta. E questa verità è forse inconfutabile.


Megxit, gli haters resistono


Come abbiamo visto sopra, mentre sale il consenso americano, cala invece quello inglese nei confronti di Harry e Meghan. Dal sondaggio di YouGov effettuato solo qualche giorno dopo l'intervista esplosiva, il 58% vede negativamente Meghan e il 48% è per Harry. Ma resta invariato il favore degli inglesi verso tutta la famiglia reale. E questo non sorprende, visto gli ultimi aggiornamenti sullo stato di salute del Principe Filippo, ricoverato già da settimane all'ospedale di Londra.

Nel riflettere il più criticamente possibile, rispetto all'intera questione avanzata dalla stessa Meghan sul razzismo, bullismo e depressione subite durante la sua permanenza londinese, sembra chiaro che la sua versione accoglie più favori che contrari. Ma allora come mai che i media (soprattutto inglesi) giudicano aspramente ogni sua mossa, senza provare di comprendere almeno un pò anche la sua posizione?


Alcuni ulteriori elementi di centrale importanza che andrebbero sottolineati in relazione alle ragioni supportate dai cosiddetti Haters della coppia, oltre alle manifeste differenze culturali tra USA e UK nell'accogliere le parole di Meghan ed Harry, sono da attribuire ad una dialettica che spesso appare contraddittoria e sconclusionata da entrambi gli intervistati, in cui le frasi shock, si legano a mezze verità senza mai rivelare "i peccatori" di tali misfatti.

Inoltre, con un allusione all'ingenuità quasi fanciullesca trasmessa a volte dalla coppia, si alternano frasi in cui Meghan, per esempio, si riferisce alle poche informazioni che aveva su Harry e sulla famiglia reale agli inizi, (come se Google in casa sua non funzionasse) che a dir del vero, ci lascia alquanto sconcertati. Oppure nell'aver scelto il momento peggiore di condividere tale intervista (di nuovo), quando le attuali condizioni del Principe Filippo risultano ancora piuttosto gravi, senza neppure menzionarlo.


Mosse decisamente inopportune che non sono certo piaciute ai media inglesi e da cui emerge un J'accuse in grande stile Hollywoodiano, che non sviscera nessuna prova evidente a loro favore, se non la perenne ricerca della verità inoppugnabile, ma che si traduce più in un grottesco Psico dramma da Soap Opera.



In un momento così critico nel mondo, a causa della pandemia in continua crescita e problemi economici, ci si chiede se questo forsennato show mediatico, era davvero necessario. Al fine di raccontare una verità su un milione di verità possibili (riprendendo l'opera di Pirandello) ci si chiede se questa volta, si poteva almeno evitare. Intendiamoci, ci sono argomenti come il razzismo, bullismo e depressione che richiedono sempre il massimo ascolto e rispetto, ma che in un contesto mediatico così plasticamente digitalizzato, perdono della loro efficacia, proprio come una freccia che tirata in aria, non colpisce alcunché e cade poi a terra.


Certamente, la loro unione si può considerare a cavallo tra una favola per molti ed una rottura con il passato ed i suoi protocolli rigorosi, per altri. E ad ogni modo, ognuno interpreta come vuole e liberamente la vicenda di Harry e Meghan, concordando però su un dato fondamentale: cioè che essi rappresentano appieno l'incertezza e la confusione dei nostri tempi, mostrando una densa nebbia di molteplici verità che si intersecano tra loro e da cui è ancora difficile intravedere un chiarore di luce.

In nostro potere, ci resta almeno la ragionevolezza del dubbio, come unico modo per avvicinarsi al quel chiarore inteso come saggezza e che ci consoli alla fine, con la migliore verità plausibile.


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